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il Santo Crocifisso
di Castano Primo
 
Celebrazioni venticinquennali 2009
  mi ha amato e ha dato se stesso per me

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21 novembre 2008 - incontri cultura - I CROCIFISSI MIRACOLOSI
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Notizia del Santo Crocifisso di Castano Primo
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L'ostensione straordinaria del settembre 2000
per comunicare con il Comitato di Coordinamento
Notizia del Santo Crocifisso
di Castano Primo

 
L’origine del nostro Crocifisso resta avvolta nel velo della leggenda. Secondo un racconto, esso sarebbe stato portato da Gerusalemme al tempo delle crociate e donato alla parrocchia di Castano dal cavaliere di Malta fra’ Rodolfo della Croce. Addirittura si avanza l’ipotesi che sia da ritenere opera dell’evangelista san Luca. Una leggenda che si raccontava nel secolo scorso lo fa invece arrivare miracolosamente a Castano sulle acque del Ticino in piena. Ma il Crocifisso di Castano non può risalire né ai tempi di san Luca né al medio evo; molto probabilmente è del principio del cinquecento, epoca in cui si ebbe, soprattutto a Milano, una notevole fioritura della devozione al Crocifisso.
Il primo documento che ci attesti la presenza del Crocifisso a Castano è una descrizione della chiesa di san Zenone, del 1566, in cui si dice che davanti all’altare maggiore era innalzato un “grande Crocifisso”. Già nel seicento il Crocifisso era considerato miracoloso e pertanto venne circondato da una grande devozione popolare che si intensificò nel secolo successivo. Nel luglio del 1714 a Castano e nella zona ci fu una terribile siccità. Risultando inutili le preghiere, dietro invito di uno dei curati del borgo il popolo castanese si rivolse con fiducia al Santo Crocifisso e, secondo quanto si narra, prima che facesse notte il cielo, da azzurro che era, si coprì di nubi e incominciò a cadere un’abbondante pioggia che ristorò le campagne e riempì i pozzi di cui si servivano i contadini. In seguito si verificarono altri miracoli che suscitarono una sempre maggiore devozione anche nei paesi vicini. Anche nella prima metà dell’ottocento la devozione al Crocifisso di Castano continuò a mantenersi molto viva: si facevano celebrare numerose messe, molte persone portavano doni da appendere come ex-voto, si continuavano a stampare immagini da offrire alla venerazione dei fedeli.
Nel 1859, al tempo della seconda guerra d’indipendenza, si verificò un altro fatto in cui i castanesi ravvisarono una speciale protezione accordata dal Santo Crocifisso al paese e ai suoi abitanti. Il 3 giugno, avendo gli austriaci puntato i loro cannoni in piazza per far fronte all’avanzata dei piemontesi, i castanesi si rifugiarono in chiesa a pregare il Crocifisso per scongiurare il pericolo. La paventata rovina non si verificò, gli austriaci si ritirarono senza sparare e il paese fu salvo. In seguito a questo fatto si stabilì, in segno di riconoscenza, di trasportare solennemente in processione il taumaturgo Crocifisso ogni venticinque anni. La promessa fatta fu mantenuta e la solenne traslazione si ripetè puntualmente, fino alle ultime celebrazioni avvenute nel 1984.
A noi sia concesso, dalla grazia dello Spirito santo, di modellare il nostro cuore su quello generoso e umile di Gesù. Di andare nella società contemporanea con l’amore e la forza del Crocifisso, perché essa ritrovi i veri motivi del vivere insieme e la gioia di abitare nella stessa casa con un cuore e un’anima sola.
Lode e gloria al Signore nostro Gesù Cristo, Crocifisso e Risorto, che vive e regna nei secoli dei secoli.
Amen.
 
RESPONSORIO
R.  Non ci sia per noi altro vanto che nella Croce del Signore nostro Gesù Cristo:
      in lui è la nostra salvezza, la vita e la risurrezione;
      per essa siamo stati salvati e liberati. Alleluia.
V.  Adoriamo la tua Croce, Signore, celebriamo la tua passione gloriosa:
      per essa siamo stati salvati e liberati. Alleluia.
cfr Galati 6,14
 
LA BATTAGLIA DI MAGENTA
Antefatti, cronaca e rievocazione storica della grande battaglia campale
tra l'esercito austriaco e l'armata franco-piemontese.
                 

an AL2008 release
aggiornato il  26 maggio 2007

 

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