- Notizia del Santo
Crocifisso
di Castano Primo
- L’origine del nostro Crocifisso resta
avvolta nel velo della leggenda. Secondo un racconto, esso sarebbe
stato portato da Gerusalemme al tempo delle crociate e donato alla
parrocchia di Castano dal cavaliere di Malta fra’ Rodolfo della
Croce. Addirittura si avanza l’ipotesi che sia da ritenere opera
dell’evangelista san Luca. Una leggenda che si raccontava nel secolo
scorso lo fa invece arrivare miracolosamente a Castano sulle acque del
Ticino in piena. Ma il Crocifisso di Castano non può risalire né ai
tempi di san Luca né al medio evo; molto probabilmente è del
principio del cinquecento, epoca in cui si ebbe, soprattutto a Milano,
una notevole fioritura della devozione al Crocifisso.
- Il primo documento che ci attesti la
presenza del Crocifisso a Castano è una descrizione della chiesa di
san Zenone, del 1566, in cui si dice che davanti all’altare maggiore
era innalzato un “grande Crocifisso”. Già nel seicento il
Crocifisso era considerato miracoloso e pertanto venne circondato da
una grande devozione popolare che si intensificò nel secolo
successivo. Nel luglio del 1714 a Castano e nella zona ci fu una
terribile siccità. Risultando inutili le preghiere, dietro invito di
uno dei curati del borgo il popolo castanese si rivolse con fiducia al
Santo Crocifisso e, secondo quanto si narra, prima che facesse notte
il cielo, da azzurro che era, si coprì di nubi e incominciò a cadere
un’abbondante pioggia che ristorò le campagne e riempì i pozzi di
cui si servivano i contadini. In seguito si verificarono altri
miracoli che suscitarono una sempre maggiore devozione anche nei paesi
vicini. Anche nella prima metà dell’ottocento la devozione al
Crocifisso di Castano continuò a mantenersi molto viva: si facevano
celebrare numerose messe, molte persone portavano doni da appendere
come ex-voto, si continuavano a stampare immagini da offrire alla
venerazione dei fedeli.
- Nel 1859, al tempo della seconda guerra
d’indipendenza, si verificò un altro fatto in cui i castanesi
ravvisarono una speciale protezione accordata dal Santo Crocifisso al
paese e ai suoi abitanti. Il 3 giugno, avendo gli austriaci puntato i
loro cannoni in piazza per far fronte all’avanzata dei piemontesi, i
castanesi si rifugiarono in chiesa a pregare il Crocifisso per
scongiurare il pericolo. La paventata rovina non si verificò, gli
austriaci si ritirarono senza sparare e il paese fu salvo. In seguito
a questo fatto si stabilì, in segno di riconoscenza, di trasportare
solennemente in processione il taumaturgo Crocifisso ogni venticinque
anni. La promessa fatta fu mantenuta e la solenne traslazione si
ripetè puntualmente, fino alle ultime celebrazioni avvenute nel 1984.
- A noi sia concesso, dalla grazia dello
Spirito santo, di modellare il nostro cuore su quello generoso e umile
di Gesù. Di andare nella società contemporanea con l’amore e la
forza del Crocifisso, perché essa ritrovi i veri motivi del vivere
insieme e la gioia di abitare nella stessa casa con un cuore e un’anima
sola.
- Lode e gloria al Signore nostro Gesù
Cristo, Crocifisso e Risorto, che vive e regna nei secoli dei secoli.
Amen.
-
- RESPONSORIO
- R.
Non ci sia per noi altro vanto che nella Croce del Signore nostro Gesù
Cristo:
- in lui è la nostra salvezza, la vita e la risurrezione;
- per essa siamo stati salvati e liberati.
Alleluia.
- V.
Adoriamo la tua Croce, Signore, celebriamo la tua passione gloriosa:
- per essa siamo stati salvati e liberati.
Alleluia.
- cfr Galati 6,14