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il Santo Crocifisso
di Castano Primo
 
Celebrazioni venticinquennali 2009
  mi ha amato e ha dato se stesso per me

info@santocrocifisso2009.org

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La "Via Crucis" di Gaetano Previati
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Gaetano Previati (Ferrara, 1852 - Lavagna, 1920)
la «Via Crucis» (1888)
teoria di affreschi già sotto il portico del cimitero

prima stazione

immagine a pieno formato (circa 100 Kb)
immagine in bianco e nero (1959, prima del restauro)



Gesù è in primo piano, in atteggiamento di abbandono: nell'orto si è già risolta la crisi interiore della ripugnanza della Sua natura umana al dolore. Dolore e amore sono i fortissimi sentimenti che emana, anche se gli occhi sono chiusi. Gli altri personaggi sembrano riflettere i vari atteggiamenti degli uomini: chi gode con intima, diabolica soddisfazione del dolore altrui (il soldato a destra, con la lancia); chi sentirebbe compassione per il simile che soffre, ma soffoca l'umano sentimento; e c'è l'ipocrita che finge compatimento, ma lascia trasparire l'intima gioia di veder finalmente sconfitto il rivale.
Interessante è Pilato, in un angolo in primo piano: grassoccio, testa pelata, di scorcio, ha nelle mani stilo e tavoletta su cui scrive la condanna. È l'espressione della vigliaccheria, e dovrebbe rappresentare la giustizia romana (ius suprema lex!). Ma il Vile ha paura del più forte, lo rivela il lampo degli occhi che guardano di sottecchi Gesù.
Il Maestro ha l'atteggiamento del vinto, ma sprigiona un'aura di superiorità divina che dovrebbe affascinare i presenti, se avessero occhi e sentimenti normali. La spiegazione l'ha già data Gesù: «Haec est hora tenebrarum».

 
testi di Cecilia Batini (Milano, 1912 - Castano Primo, 1981)
dalla pubblicazione "Castano al suo taumaturgo Crocifisso" (1959)
foto: Robbiati (1959) - Museo Diocesano (2001)
                 

an AL2009 release
aggiornato il  16 dicembre 2007

 

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fax: (+39) 0331 880 800